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Civica Galleria del Comune di Torre Pellice (Torino)
sei in: archivio
La locandina della mostra ANIMALS
Dispute territoriali e dibattiti, zone protette e reinserimenti... i lupi stanno tornando, i cinghiali appaiono sulla nostra via nella notte, le balene muoiono sulle spiagge mentre la gente fotografa i loro corpi martoriati, senza le api non potremmo sopravvivere...
Siamo con loro e siamo loro, dividiamo un territorio sempre più ristretto senza potere fare a meno di loro, sono l'ago della bilancia della nostra civiltà.
Dalle pitture rupestri a Esopo, da Kafka a Cronenberg, da Orwell ai Pink Floyd, gli animali sono sempre stati utilizzati come la chiave di volta della nostra immaginazione. Proiezione delle nostre aspirazioni e delle nostre paure, ciò che siamo e ciò che vorremmo essere...
Una serie di opere inedite, realizzate dagli artisti apposta per l'esposizione, crea un percorso al cui interno si confrontano pittura informale e figurativa, soggetti mitologici, reali e allegorie; un filo rosso che unisce natura, cronaca e mito!
Diego Scursatone
Una delle opere della mostra ANIMALS

Foto di Anna Lami
Anna Lami con queste sue foto ci invita ad andare Controtempo , l'amministrazione di Torre Pellice accoglie questo suggerimento. In un tempo in cui l'arte ha le sue quotazioni sul Sole 24 e si creano grandi eventi espositivi pi? densi di marketing che di vera arte, Torre Pellice sceglie di andare controtempo promuovendo un'arte autentica, sincera e di territorio.
Con questa mostra si apre un nuovo tempo per la Civica Scroppo. Un controtempo che sar? contraddistinto dalla passione e dalla voglia del neo Comitato artistico di proseguire sulle orme di Filippo Scroppo. Un grazie a Pino Mantovani, Egle Scroppo, Davide Binello, Gabriella Peyrot e Diego Scursatone.
Insieme andremo Controtempo.
Il Sindaco: Marco Cogno
L'Assessora alla Cultura: Maurizia Allisio
Contro t?mpo/sostantivo maschile: lo spostamento degli accenti forti della battuta sui tempi deboli per dare un maggiore impulso dinamico alla frase musicale.
Cosa accadrebbe se una mostra avesse una colonna sonora?
Una melodia, un tema sonoro, un'interpretazione acustica che accompagni lo spettatore nel viaggio di una opera all'altra, creando connessioni, intessendo una narrazione, enfatizzando la visione, le idee e le sensazioni?
Da queste domande siamo partiti per concepire una mostra che potesse esaltare il concetto di controtempo pensato da Anna Lami.
Claudio Petronella, Co-curatore della mostra e speaker di radio Beckwith RBE
Questo ? un invito ad entrare nel ritmo delle sfumature e delle relazioni; un invito al volo, ma anche al radicamento, all'orizzontalit?.
In un'epoca dell'apparire, asfittica, frammentata e violenta come la nostra, questo passo di danza, contro tempo, fuori fase, quasi incorporeo, ma ostinato, si dedica... ai sogni, alla cura, all'accoglienza, all'onda, alla luna, al germoglio, alle radici, al sacro, al simbolico, all'assertivit?, al dubbio, al piccolo, al delicato, al dettaglio, allo yin ed allo yang.
Che questa danza trovi spazio in ognuna/o di noi...ch? ad ognuna/o appartiene...
Ed in fine...
Questo ? un movimento d'amore verso di te, papi, questi fotogrammi (im)mobili, sono dedicati a te... spero ti raggiungano, sono il mio grazie: sei tu che mi hai insegnato la magia del disegnare con la luce...
Anna Lami

Cartolina dell'evento
Lympha, antica divinit? romana delle acque fresche, era una delle dodici figure connesse alle fonti, alle sorgenti e ai pozzi, alle quali gli agricoltori e le genti romane rivolgevano le proprie preghiere, poich? senza acqua tutta l'agricoltura ? secca e povera.
Lympha dunque come sinonimo di vitalit?, di carica propulsiva, di crescita perenne e di costruzione del futuro.

Lympha, 2016, veduta della mostra
Il termine, che d? il titolo alla mostra, ? inoltre un deliberato richiamo all'opera Sculture di Linfa, realizzata nel 2007 da Giuseppe Penone e presentata all'interno del Padiglione Italiano della 52? Esposizione Internazionale d'Arte a Venezia. Il lavoro di quello che ? certamente uno dei pi? importanti artisti italiani contemporanei, trova anch'esso una suggestione poetica nella linfa quale nutrimento della terra per eccellenza.

Lympha, 2016, veduta della mostra; a destra Mauro Benetti, Museo dell'Innocenza, 2008-2009
In quanto simbolo carico di energia ed elemento vitale che scorre, questa figura si ? rivelata come la pi? adatta per introdurre e per proporre un percorso di mostra che presenta alcune delle opere recentemente donate alla Civica Galleria d'arte contemporanea "Filippo Scroppo" di Torre Pellice.
Come l'acqua ? essenziale alla vita, cos? le opere sono nutrimento per l'arte.

A sinistra Filippo Scroppo, Infiorescenza 2, 1974; a destra Mario Merz, Cespo di Monte, 1963
I recenti lavori entrati a fare parte della collezione (in mostra ne vengono presentati solamente una parte, per evidenti ragioni di spazio) costituiscono allora la medesima linfa vitale che permette a un albero di germogliare, ancora.
Nell'intento di creare un trait d'union tra passato e presente, ad ogni nuova opera (a sinistra) ne ? stata associata un'altra (a destra), gi? parte della collezione della Civica Galleria, con la quale si ritiene che possa esistere un dialogo interessante, a livello formale, estetico o concettuale.

A sinistra Daniele Fissore, Video Spento 2010; a destra Franco Rasma, Statale A1, 1976
Il ringraziamento va a tutti i donatori che ad oggi hanno contribuito ad arricchire, con il loro generoso contributo, la collezione della Civica Galleria d'arte contemporanea "Filippo Scroppo" di Torre Pellice.

A sinistra Ugo Giletta, Volto, 2007 ; a destra Mario Merz, Figura, 1958
Mappa immagine che contiene i links che rimandano alla pagina iniziale ed al sito del Comune di Torre Pellice all?indirizzo: http://www.comune.torrepellice.to.it/
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