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Galleria d’Arte Contemporanea Filippo Scroppo

Civica Galleria del Comune di Torre Pellice (Torino)

sei in: archivio


 

Paolo Paschetto (Torre Pellice 1885-1963)

Conosciuto come pittore e incisore, noto soprattutto per essere stato l’autore dell’Emblema della Repubblica, Paolo Antonio Paschetto è stato un artista versatile e poliedrico.

Paolo Paschetto

Paolo Paschetto (1885-1963)

Nasce il 2 febbraio 1885 a Torre Pellice, dove il padre Enrico, originario di Prarostino, è pastore della locale Chiesa Battista. La madre, Luigia Oggioni, proviene da una famiglia milanese della Chiesa Libera.

Nel 1887 la famiglia si trasferisce a Roma quando Enrico Paschetto è chiamato a insegnare ebraico ed esegesi biblica presso la Facoltà Teologica Metodista e poi presso quella Battista.

Avviato agli studi classici, Paolo li lascia nel 1903 per iscriversi all’Istituto di Belle Arti, dove si diploma nel 1909 e, nel 1914, è chiamato a tenere la cattedra di Ornato che mantiene sino al 1949, dedicandosi in seguito alla pittura e alla produzione di manuali scolastici per il disegno.

Aspettando l'ora del culto - Costumi Valdesi, olio su tela, 1915-25 © Tavola Valdese

Aspettando l'ora del culto - Costumi Valdesi, olio su tela, 1915-25 © Tavola Valdese

La vita e il lavoro nella Capitale non interrompono l’intenso legame di Paschetto con le Valli Valdesi e con Torre Pellice in particolare dove si ritira nel 1962, pochi mesi prima della morte, avvenuta il 9 marzo 1963.

Nel campo della decorazione d’interni, Paolo Antonio Paschetto realizza affreschi e vetrate; in quello della grafica, copertine, testate, marchi, illustrazioni per le numerose case editrici e riviste con cui collabora. È stato autore di manifesti e opuscoli pubblicitari, di cartoline illustrate, di ex libris, di francobolli e banconote.

Giuseppe Mazzini - Bozzetto per francobollo (Serie Democratica), china su carta, 1945 © Archivio Paolo Paschetto

Giuseppe Mazzini - Bozzetto per francobollo (Serie Democratica), china su carta, 1945 © Archivio Paolo Paschetto

In un ambito soprattutto privato, con la moglie Italia, si dedica all’arte applicata, disegnando mobili e arazzi, misurandosi con la ceramica, il ferro battuto, il legno e il cuoio a sbalzo. Partecipa all’ideazione di edifici privati e di culto, di musei e monumenti.

L’Emblema della Repubblica è fuor di dubbio l’opera più conosciuta e diffusa di Paolo Paschetto. Meno noto è che egli vinse entrambi i concorsi indetti tra il 1946 e il 1948 dall’Assemblea Costituente.

Emblema della Repubblica, stampa a colori, 1948 © Archivio Paolo Paschetto

Emblema della Repubblica, stampa a colori, 1948 © Archivio Paolo Paschetto

Tutto per lui è arte e l’arte è anche il modo attraverso cui egli dà testimonianza di una fede profonda ed esprime una religiosità "sentita ed espressa con forme non tradizionali", come egli stesso ebbe a scrivere in una sua nota autobiografica.


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